In economia spesso una situazione di crisi può diventare fonte di innovazione a causa della necessità di adattamento repentino. È quello che è successo con la pandemia di Covid -19 che ha messo in luce la resilienza della Grande Distribuzione Organizzata.

In particolare il settore della distribuzione alimentare ha combattuto in prima fila assicurando servizi fondamentali alla popolazione adottando misure di prevenzione in tempi brevissimi per assicurare la tutela di clienti e dipendenti, come dimostrano i dati INAIL secondo cui la GDO ha registrato solo lo 0,03% degli infortuni sul lavoro da contagio Covid.

In ambiti come la GDO e il retail, l’effetto Covid ha generato una crescita a tre cifre dell’e-commerce,  ma anche il consumo tradizionale ha segnato un +4,2% dall’inizio dell’emergenza sanitaria alla fine del lockdown. 

L’aspetto interessante è la capacità di adattamento della Grande Distribuzione, che è stata capace di gestire efficacemente il cambio delle abitudini di spesa dei consumatori e a mantenere alti i  livelli di sicurezza sui luoghi di lavoro, nonostante la pesantissima crisi sanitaria in corso.

I nuovi comportamenti dei consumatori emersi durante la pandemia sono destinati a protrarsi nel tempo. Di questo la GDO deve tenere conto e operare per andare incontro alle nuove esigenze di spesa del consumatore. Con la digitalizzazione infatti i clienti tenderanno a trascorrere meno tempo in negozio e a usufruire maggiormente di servizi come il ritiro della spesa al drive through o nella shopping box. L’uso dei contanti sta inoltre cedendo sempre più il passo a transazioni contactless. Inoltre la possibilità di valutare attentamente le informazioni prima di effettuare gli acquisti anche tramite la diffusione di App,  determina in maniera sempre crescente un minore attaccamento del consumatore dal brand a favore di elementi come gli ingredienti, la filiera corta, la tracciabilità. Puntare maggiormente sul Made in Italy, sui marchi locali, sulla gastronomia da banco o a Km zero ad esempio, si confermeranno fattori critici di successo per alcuni punti della GDO anche in futuro. 

La digitalizzazione ha apportato anche un altro cambiamento. Ha dato una notevole accelerazione proprio ai flussi di vendita tradizionali permettendo di limitare fenomeni quali stockout od overstock, oltre che a rendere più versatili ordini, pagamenti e delivery. La digitalizzazione in sostanza si è rivelato un elemento utile per avere informazioni in tempo reale, ma anche storicizzate nei trend, permettendo ai manager di assumere decisioni con una parte del rischio ponderato da variabili previsionali più attendibili. 

L’importanza dell’informazione nella GDO. Durante le fasi più critiche della pandemia, la Grande Distribuzione ha capito che mantenere un canale di informazione sempre aperto e aggiornato sarebbe stato un punto di forza per permettere a team e clienti di rimanere costantemente aggiornati su quanto stava accadendo, dentro e fuori il punto vendita. Dimostrata la loro efficacia questi canali dovranno potenziare la loro efficacia per motivare e aggiungere valore al servizio, affinché ogni addetto possa a sua volta migliorare l’esperienza di acquisto del cliente, determinando il successo dei singoli punti vendita.

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